RABIÀ

Raboso del Piave “creta”

Sorretto dalla sua struttura e dal suo temperamento, il Raboso del Piave ha attraversato le epoche e accompagnato il corso di questo territorio fino a noi. In Rabiàcreta ritorna alle origini e racconta l’infinita storia di un vitigno che cresce tra la ghiaia e le argille degli antichi greti nutriti dal fiume, per maturare in cantina dove il tempo, l’anfora e il legno ammorbidiscono la sua voce di terra, ma non il cuore indomito della nostra cultura.

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Varietà: 100% Raboso del Piave
Annata: 2016
Denominazione: DOC Del Piave
Vigneto d'origine: Rustignè – Particella 255
Coltivazione: Biologica
Forma di allevamento: Guyot lungo
Densità d'impianto: 7,5mila ceppi per ettaro
Resa per pianta: 8etti di uva per pianta
Epoca di vendemmia: 11 novembre
Sistema di raccolta: Raccolta a mano delle uve con sur maturazione in pianta
Vinificazione: macerazione pre-fermentativa condotta a freddo naturale per 10 giorni in anfora, segue fermentazione spontanea per oltre 30 giorni completando la fermentazione malolattica, per proseguire la macerazione per ulteriori 330 giorni sempre in anfora. Termina la maturazione per 24 mesi in tonneaux.
Periodo di affinamento: In bottiglia per almeno 6 mesi.
Imbottigliamento: In itinere
Note organolettiche: Rosso rubino intenso con riflessi granati. Bouquet pieno, ampio, molto gradevole, ricorda la marasca, la mora selvatica, vaniglia, cuoio e tabacco. Il gusto è austero e appagante, secco e con una buona acidità. In bocca rilascia la sua intensità e persistenza.
Abbinamento: Ottimo con piatti di carne alla brace, selvaggina con salse speziate, stufato di manzo al vino rosso e con tutti i formaggi stagionati.
Bicchiere consigliato: Gran Ballon
Dicitura carta vini: Raboso del Piave “Rabià” 2016 – Italo Cescon