“Eredità di Venezia, emozioni da vivere”

Ville Venete

Ville Venete

Le ville venete, residenze di campagna della nobiltà e dell’alta borghesia della Repubblica di Venezia costruite dalla fine del XV secolo fino alla fine del XVIII nei territori governati dalla Serenissima, sono per lo più ubicate in quella che al tempo era considerata una grande proprietà agricola.

In genere, al centro del complesso architettonico è situato il corpo centrale destinato alla residenza dei proprietari, alla rappresentanza ed alla villeggiatura estiva, mentre nelle vicinanze, o talvolta collegate alla villa si trovano uno o due dipendenze dette barchesse, dove veniva organizzato il lavoro: dalle cucine, alle abitazioni dei contadini, alle stalle e agli annessi rustici.

Dapprima costruite e pensate per un reale impegno agronomico sul territorio, le ville divennero in seguito una vera e propria moda tra famiglie nobili che spesero considerevoli ricchezze per costruire delle ville da usare solo d’estate, dalla vigilia della festa di Sant’Antonio di Padova, il 13 giugno, alla fine di luglio o al massimo fino al periodo della vendemmia. L’edificio della villa perde così i suoi connotati rustici, aumenta di misura, lo sfarzo interno eguaglia quello dei palazzi di città, si arricchisce di parchi lussureggianti di piante esotiche e siepi potate a disegno, si creano complessi giochi d’acqua.

Di particolare interesse sono le ville palladiane, edificate intorno alla metà del Cinquecento dall’architetto Andrea Palladio per le famiglie più importanti del luogo, in genere aristocratici ma anche alcuni esponenti dell’alta borghesia, tra cui in provincia di Treviso: Villa Barbaro a Maser, Villa Emo a Vedelago e Villa Zeno a Cessalto.