“Un viaggio nella memoria e nella cultura, tra rigogliosi vigneti e antiche dimore…”

Regione Veneto

Oderzo

Oderzo, anticamente Opitergium, è un Comune della Sinistra Piave inserito nel cuore della pianura veneta ed attraversato dal fiume Monticano oltre che da numerosi corsi d’acqua minori, naturali ed artificiali, le cui origini risalgono alla prima età del ferro (fine del X secolo a.C.).

In seguito alla costruzione della strada consolare Postumia (148 a.C.), che collegava Aquileia alla Liguria, la cittadina finì sotto l’infuenza politico-militare romana, sino ad essere dichiaratamunicipium da Cesare nel 48 a.C., vivendo poi il suo momento di massimo splendore economico e culturale nel I secolo d.C., durante il regno di Augusto.

In seguito alle numerose devastazioni subite gli abitanti iniziarono a dirigersi verso le coste fondando prima l’abitato di Eraclea e successivamente quello di Equilium, oggi Jesolo.

E’ sotto il dominio della Serenissima, attorno al 1400, che la città assume le attuali sembianze urbanistiche, con i caratteristici palazzi costruiti all’interno delle mura di cinta e la Piazza Grande, una delle più famose piazze del Veneto per la sua particolare forma a palcoscenico, su cui affacciano il Duomo di San Giovanni Battista, il Torresin, torre dell’orologio simbolo della città, l’antica Loggia Comunale, il Torresòn ed altri edifici storici, tra cui il Palazzo Saccomani e lo storico Caffè Commercio. Nella parte orientale della piazza è tracciata una curva a forma di otto: comunemente chiamata “la meridiana“, si tratta in realtà di un analemma, probabilmente il più grande esistente in Italia, che funge da calendario grazie all’ombra del pinnacolo centrale del Duomo.

Il centro storico di Oderzo, con le sue strade lastricate in pavè, comprende la parte romana, medioevale e rinascimentale della cittadina, su cui si affacciano i palazzi affrescati realizzati dal Quattrocento al Seicento e la chiesetta del Beato Bernardino Tomitano.

Siti archeologici

Attualmente, a causa delle invasioni barbariche subite dalla cittadina, è possibile ammirare solo parte dei resti dell’epoca romana in diversi siti archeologici sparsi in vari punti del centro , ed in particolare le aree:

  • del Foro Romano con i resti di un complesso forense di età augustea, di una grande domus, di una piazza, della basilica civile e di un’imponente gradinata.
  • delle ex carceri si trova curiosamente all’interno di un noto ristorante con sede presso il “Torreson”, ed è composta di reperti e murature di varie epoche, più i resti delle carceri medievali.
  • di via dei Mosaici dove si conserva la parte inferiore di due pozzi e la pavimentazione musiva di una domus.
  • tra Piazza Grande e Piazza Castello è un tunnel ricavato nell’edificio moderno posto tra le due piazze,attraversandolo si possono scorgere i resti di uno dei due assi principali della città e di una pavimentazione esposta a muro.
  • via Dalmazia si trova presso la cantina sociale e consta della parte inferiore di un pozzo.
  • La Piramide, struttura piramidale in vetro di dimensioni ridotte che protegge uno dei siti della città.