“Me lo ha detto il vin, e il vin non erra.”
E.Praga

La Vendemmia

La vendemmia, come ci insegna la civiltà contadina, è una tradizione festosa: il momento della maturazione e della raccolta dell’uva è fatto di lunghe giornate trascorse tra il sole dei filari ed il fresco della cantina, di braccia stanche e di mani colorate di mosto e di un vivo brulicare tra i vigneti.

Il Veneto è terra di antiche tradizioni e dedito da millenni alla viticoltura, ecco perché ancor oggi ci piace vivere la vendemmia tra presente e passato, conservando alcune delle usanze di un tempo, quando tutto era più genuino ed il contatto con la terra era pieno, riadattandole ai tempi ed alle esigenze dell’attuale produzione della nostra azienda, senza perdere la genuinità, l’autenticità e la gioia che i nostri nonni ed i nostri genitori ci hanno trasmesso.

Così come ci insegna la storia degli Antichi Romani che solennizzavano l’uva deposta in cantina ed il suo primo mosto con feste in onore di Dioniso e Bacco, così per la nostra famiglia la vendemmia è da sempre momento di unione con parenti e amici che allietano il duro lavoro con canti della cultura popolare veneta e con le immancabili “merende” sotto le ombrose fronde di qualche gelso. Una festa corale fatta di raccolta, di trasporto, di faticosi spostamenti tra i vigneti, ma anche un’occasione per stare insieme, per cantare: un momento di socializzazione che culmina ancor oggi con il pranzo collettivo, innaffiato dal buon vino.

Già nel Medioevo, infatti, la vendemmia era un rito quasi sacrale, una delle scadenze più attese del calendario agricolo, una grande festa benedetta dalla Chiesa e condivisa da tutta la Comunità: il momento più importante del ciclo della vite a coronamento del lavoro del vignaiolo.